Percorso partecipativo. I Focus Group del progetto RES HC SPREAD

Nel seguito viene sinteticamente descritto il percorso partecipativo che ha condotto alla predisposizione di una agenda condivisa di azioni strategiche per la diffusione delle fonti rinnovabili e l’aumento dell’efficienza energetica nel settore termico del riscaldamento e raffrescamento. L’agenda è il frutto di un intenso lavoro di co-progettazione che ha coinvolto un centinaio di esperti ed ha visto la partecipazione continuativa di circa 40 stakeholders regionali e nazionali. Il progetto è inserito nel percorso partecipativo di formazione del nuovo piano energetico regionale e del relativo piano triennale di attuazione, che verrà approvato entro il 2016 dal consiglio regionale.

Modalità di lavoro

Consapevoli che solo una scelta partecipativa avrebbe portato ad una reale condivisione dell’agenda, il percorso di co-progettazione si è svolto in tre fasi principali, corrispondenti ai tre focus group regionali, svolti con modalità informali tipiche della “design thinking methodology” che hanno portato ad una reale impegno dei partecipanti.

Il primo workshop (1 Dicembre 2014) è stato finalizzato alla cosiddetta visioning: ai partecipanti è stato chiesto di proiettarsi in una realtà futura in cui lo sviluppo delle fonti rinnovabili per il riscaldamento ed il raffrescamento fosse pienamente realizzato. Il lavoro è stato poi completato da una rielaborazione dei risultati che ha portato alla definizione di obiettivi generali e specifici per quattro categorie: efficienza energetica nei settori civile e terziario, efficienza nel settore industriale, produzione di energia da fonti rinnovabili, ricerca e sviluppo.

Nel secondo workshop (3 Giugno 2015) sono state sviluppate azioni e misure per ricostruire il percorso che avrebbe portato al raggiungimento degli obiettivi immaginati nel lavoro di visioning.

Nel terzo workshop (12 Novembre 2015) si è entrati nel vivo della discussione sulle principali tecnologie che utilizzano fonti rinnovabili termiche, concentrandosi in particolare su strumenti di conoscenza, regole e strumenti finanziari utili per un loro pieno ingresso sul mercato regionale.  Per ogni misura sono stati esplicitati responsabilità di attuazione, strumenti, indicatori, tempi di attuazione e target.

il lavoro di rielaborazione dei risultati del terzo workshop ha portato alla predisposizione di una agenda comprensiva di 52 azioni suddivise in misure di governance/policy, misure di soft policy, misure relative agli aspetti normativi e finanziari, e misure relative alle filiere tecnologiche.

Il workshop, tenutosi presso la sede della Regione Emilia-Romagna l’11 marzo scorso, nell’ambito della serie di eventi utili alla predisposizione del nuovo piano energetico regionale e del relativo Piano triennale di attuazione, ha presentato ad un pubblico più ampio i risultati di questo lavoro attraverso brevi presentazioni di relatori qualificati e stimolando una discussione interattiva supportata da facilitatori.

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dell’evento: